Induere: “Wear Your Bag”

Un paio di mesi fa, io e Claudia siamo state invitate dal nostro caro amico Daniele di Giorgio a Roma. Ci voleva presentare Sara e Marta, due amiche che avevano deciso di creare un brand di borse.

Le ragazze ci mostrarono i prototipi, la palette colori, le ispirazioni di quelle bellissime borse che ancora non avevano un nome, ma già tanto carattere e unicità!

Ci ha colpito la passione che emergeva dai loro occhi e dalle loro parole, il lavoro quasi da artigiane che Sara e Marta hanno svolto per realizzare ogni singola borsa!

Non vedevamo l’ora di mostrarvi le loro creazioni e farvi conoscere INDUERE, un brand “neonato” ma che sa già quale strada percorrere.

Il 7 luglio Induere presenterà la Kalang Collection ad AltaRoma all’interno dell’Accademia Factory dell’Accademia di Costume e Moda. Inoltre,  L’8 e il 9 luglio Induere sarà presente all’A.I. Fair presso Santo Spirito in Sassia, Roma.

 

 

Ci parlate di voi, di come è nato Induere?

Ci siamo conosciute all’Accademia di Costume e Moda di Roma, ma la nostra unione si è concretizzata durante la vincita di entrambe ad un concorso di accessori per un’azienda romana. Da lì è nato il desiderio di realizzare una nuova identità di prodotto, attraverso la passione creativa e manuale, la continua ricerca e selezione attenta delle materie prime, la fusione di idee, disegni, lavorazioni e forme derivanti dai rispettivi percorsi formativi, uniti a curiosità, spirito critico e disciplina.

Volevamo arrivare ad una sintesi tra estro, design, funzionalità e ricerca di materiali pregiati ed innovativi, unendo moda, arte e artigianato e invitando a guardare l’accessorio come elemento di uno stile, ingranaggio di una serie di immagini che danno vita ad una personalità, ad un modo di essere.

La scelta del nome è legata all’idea di “vestirsi con l’accessorio”, da qui INDUERE, parola latina che significa “indossare”, ma che richiama anche al nostro connubio (“indue”).

 

Ci descrivete la vostra prima collezione? A cosa vi siete ispirate?    

Questa prima collezione è il risultato di uno studio e di una ricerca ispirati alla natura e all’arte, attraverso una scelta di lavorazioni, sovrapposizioni e asimmetrie rappresentative di uno stile personale, con richiami ad una tendenza retrò, contaminazioni dalla cultura giapponese e oggetti di design inseriti in un ambiente naturalistico.

Venti modelli in una combinazione di linee verticali lavorate a plissè con una morbida sensualità di volumi, cui contribuisce la consistenza della pelle.

Borse che cambiano forma e dimensione a seconda delle esigenze.

A rafforzare l’esclusività di ogni pezzo un packaging, realizzato con materiali plastici usati nelle serre, che riflette la qualità e il design del prodotto che custodisce.

Nella collezione sono presenti quattro tipi di dimensioni che soddisfano le esigenze della donna in ogni momento della giornata:

GRANDI: per lo più sacche e shopper da portare a spalla, caratterizzate da geometrie rettangolari e trapezoidali alternate a forme accoglienti ed invitanti. Le silhouette grafiche giocano con i volumi per creare l’aspetto di una donna in viaggio, che trasporta la propria vita nella sua borsa.

MEDIE: mantengono incastri geometrici in armonia tra dettagli e proporzioni; zaini, baulotti e sacche contenute ma confortevoli e morbide.

PICCOLE: pochettone, sacchetti e piccole cartelle semi rigide, da indossare a spalla, sotto braccio o a mano e marsupi nella versione doppia da portare anche a tracolla, in una versione meno sportiva e più glamour, pensata per donne contemporanee che corrono per la città munite di macchina fotografica e smartphone, pronte a scattare foto, donne da fashion week, da fotografia urbana o street style.

MINI: pochettine perfette per contenere il minimo indispensabile, sostenute da catene in ottone vecchio o argento antico, che terminano in uno spallaccio in pelle e richiamano la spallina anni ’80.

Inoltre, una bustina in pelle da agganciare elegantemente alle borse più grandi come accessorio complementare che arricchisce dando ulteriore funzionalità.

 

Siete delle piccole imprenditrici / artigiane coraggiose, la situazione economica è difficile, stiamo vivendo la crisi e soprattutto noi giovani siamo quelli più in difficoltà. Il vostro brand nasce in un momento così particolare… la crisi per voi è…?    

Una sfida!Perché la nostra è una competizione concreta basata sul lavoro personale.

 

Un luogo o qualcosa che vi ispira particolarmente?

Oggetti concreti conferendo ad essi una diversa consistenza che si pone a metà tra quotidianità ed immaginazione.

 

Quali sono i vostri anni preferiti nella moda? E perché?

Non abbiamo una preferenza, perché pensiamo che ogni epoca possa evidenziare un dettaglio che la rappresenta e che può essere rielaborato all’infinito.

Quale palette di colori preferite e consente di identificare il vostro brand?

Una palette di colori naturali e caldi che vanno dal nero dell’inverno, passando attraverso il verde scuro, caramello, senape, tortora, fino a sfumare in un bianco latte come tonalità di contrapposizione.

 

Secondo voi quali colori possono rappresentare l’Italia?

Verde, in riferimento alla natura, tortora alla terra.

Quali meteriali/tessuti preferisci…?

Ovviamente la pelle, in tutte le sue tipologie.

Quali materiali/tessuti possono rappresentare l’Italia?

Non abbiamo una tradizione diretta sui tessuti, ma forse il cotone è la fibra nobile più semplice, contrasto tipico italiano nobiltà-semplicità.

Quali pattern/texture possono rappresentare il vostro brand?

Il plissè, applicato sulla pelle riesce comunque ad attribuire eleganza e sensualità al prodotto, generando volumi che portano le forme geometriche delle borse da bidimensionali a tridimensionali, rendendo il prodotto armonioso.

Quali pattern/texture possono rappresentare l’Italia?

Per la sua estrazione contadina e per tutto ciò che ci distingue nel mondo è la resca, volgarmente chiamata spigato perché ricorda il grano e la pasta, quindi la nostra semplicità.

Ci indicate un oggetto / forma che vi fa pensare immediatamente all’Italia?

La vespa, la ‘500, lo scolapasta.

 

 

Directed by: Sara Schiavo
Video: Jordi Morell, Alessandro Cantarini
Model: Korlan Madi
Makeup: Monica Schiraldi
Hair: Anna Festa
Music: Leonardo Milani
Location: Il Vivaio s.s. Agr.